Tornano le antiche tradizioni

Il peschereccio che rientra in porto dopo una faticosa battuta notturna.

i pescatori che scaricano il pescato freschissimo e lo portano nel mercato ittico, a pochi passi dal Rio Interno, e qui prende il via l’antico rito dell’asta “all’orecchio”. Quello che vi abbiamo brevemente raccontato è un antico rito della marineria caorlotta che, grazie all’apertura della nuova sede del mercato ittico, è tornato a rivivere nella sua interezza. Dalla fine del mese di gennaio 2015, il mercato ittico di Riva delle Caorline è finalmente divenuto operativo: una sede funzionale alle esigenze della marineria caorlotta e, soprattutto, ritornata nel suo giusto contesto, il pittoresco porto peschereccio. C’è voluto più di qualche anno perché la struttura venisse completata, mentre il mercato si era provvisoriamente trasferito a Sansonessa. La mancanza del mercato all’ingrosso era una vera e propria ferita per la marineria di Caorle che ora è stata sanata, per la gioia dei pescatori, dei residenti e dei turisti che possono così facilmente vedere tutte le fasi dello scarico del pesce dopo la pescata notturna. Chi ama Caorle sa bene che, verso le prime ore del pomeriggio, è possibile osservare il rientro dei pescherecci nel porto e vedere le cassette del saporito pesce dell’Adriatico portato nella sala del mercato per la vendita all’asta. Forse non tutti però sono a conoscenza che le modalità di vendita del pescato a Caorle sono frutto di una antica e tuttora rispettata tradizione: i compratori, dopo aver visto le varie partite di pesce, esprimono sottovoce all’orecchio del banditore la propria offerta: dopo aver raccolto le varie offerte, il banditore dell’asta chiama chi ha formulato l’offerta più vantaggiosa a ripetere a voce alta il prezzo. In questo modo, tutti i potenziali compratori possono verificare la regolarità della procedura di vendita.

 

Presto, inoltre, il mercato ittico diverrà ancora più legato al tessuto cittadino ed ai turisti che frequentano Caorle. L’amministrazione comunale sta, infatti, completando l’iter per aprire, all’interno della sede di Riva delle Caorline, un punto di vendita al dettaglio del pesce appena catturato: chiunque potrà recarsi nel mercato caorlotto ed acquistare una delle tante specie che il mare di Caorle offre. Cefali, latterini, seppie (quando è stagione), orate, “passere”, e senza dimenticare poi vongole, capesante, fasolari e molto altro ancora. Quasi ci stavamo dimenticando dei moscardini, i molluschi simbolo della città che, grazie al loro sapore unico ed alle loro proprietà “anti-age”, sono diventati famosi anche a livello nazionale. Specie delicate e prelibate alcune, altre di cosiddetto “pesce povero” (ma vi assicuriamo comunque gustoso), magari da preparare secondo alcune delle antiche ricette della cucina tradizionale caorlotta che ha saputo “tirare fuori il meglio” da ciò che il mare ha dato alla comunità. Se volete, dunque, vivere una vera vacanza a Caorle, non potrete perdere anche questa nuova attrazione che si trova a veramente due passi da Rio Terrà e dalle sue “botteghe”.

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