Tutti in sella "percorsi dell'entroterra"

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Un entroterra variegato, ricco di scorci paesaggistici straordinari e di borghi rurali il cui passato risale ad un tempo in cui l'amore per la buona terra coltivata era un valore autentico. Caorle offre tutto questo.

 

La peculiarità, che rende unica la località balneare rispetto alle realtà realtà vacanziere venete, è proprio la sua storia. Una storia non legata solamente alle tradizioni del mondo della pesca, ma anche a quelle della civiltà contadina.

Se visiterete Caorle durante le vostre vacanze avrete la possibilità di scoprire un entroterra davvero unico. Il modo migliore, poi, per vivere questa esperienza è sicuramente in sella ad una bicicletta: un turismo lento, “green”, ecologico che meglio consente di godere appieno quello che il territorio può offrirvi.

Tra le mete che non potrete perdere ci sono sicuramente i due borghi rurali di Ca' Corniani e Ca' Cottoni. La loro storia risale alle bonifiche del primo Ottocento, un periodo in cui l'Italia ancora non aveva conosciuto la rivoluzione industriale e dove l'agricoltura era ancora la principale attività produttiva. Cominciando con Ca' Corniani, più vicina geograficamente a Caorle (poco più di un chilometro percorrendo Strada Nuova), non mancheranno di stupire le due corti della piccola località, realizzate secondo i modelli tipici dell'architettura rurale del Veneto. Altra meta da non perdere è la cantina, all'interno della quale è possibile trovare ottimi vini prodotti in loco. Proseguendo sempre su Strada Nuova, dopo alcuni chilometri immersi in un ridente paesaggio rurale, si raggiunge Ca' Cottoni. Merita una sosta la bella chiesa del borgo, costruita nel 1720 per dare una risposta alle esigenze spirituali della popolazione, un tempo molto più numerosa rispetto ad oggi.

A poca distanza dalla provinciale 59 che conduce a S. Stino di Livenza, invece, si trova San Gaetano, frazione sorta sulla terra della famiglia Franchetti. I Franchetti, di cui a Caorle si celebra ancora il ricordo, realizzarono nella frazione un centro aziendale agricolo un tempo particolarmente fiorente. San Gaetano è divenuta celebre per aver ospitato Ernest Hemingway, lo scrittore americano di “Addio alle armi” e tanti altri capolavori, che qui trascorse alcuni anni dilettandosi con lunghe battute di caccia. Oggi i residenti a San Gaetano sono molto pochi, perchè della consistente espansione che si registrò tra il 1920 ed il 1945 non rimane molto. Un “retaggio” di questo passato è il ponte girevole che attraversa il Lemene, un tempo via d'acqua molto trafficata.

A qualche chilometro da San Gaetano, ad attendere il turista c'è la piccolissima frazione del Marango, pochissime case che circondano la comunità monastica. Un luogo di pace per l'anima, immerso in un tranquillo paesaggio agreste.

Altri luoghi simbolo della civiltà contadina di questo territorio si trovano dall'altra parte della Laguna di Caorle. Si tratta delle frazioni di Castello di Brussa e di Brussa. Per raggiungere queste due località si deve svoltare a destra, lungo la provinciale 42, in Via Brussa. Da qui per prima si raggiungerà l'abitato di Castello di Brussa che prende il nome “Castello” dalla costruzione merlata che domina il piccolo borgo. Caratteristica anche la chiesa. Proseguendo lungo la strada è possibile vedere i terreni dell'antica tenuta “La Brussa”, un tempo interamente di proprietà della famiglia Lovati. Pochi chilometri più avanti, i visitatori potranno trovare anche Brussa, altra ridente frazione agricola del Comune di Caorle. Merita una visita la Chiesa parrocchiale.

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