Vallevecchia: un'oasi naturalistica

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Non è certo una caratteristica comune a molte spiagge italiane ed europee quella di avere a disposizione, a pochi passi dal mare, un'oasi naturalistica di vaste proporzioni.

Da questo punto di vista, Caorle rappresenta sicuramente un'eccezione, grazie alla presenza di ValleVecchia, il polmone verde della località. I turisti che scelgono Caorle per le proprie vacanze possono infatti vivere un'esperienza unica all'interno di una delle più belle aree umide d'Europa, ValleVecchia appunto.

VV2“L'isola di ValleVecchia”  si estende per circa 900 ettari lungo il tratto di costa compreso tra Caorle e Bibione. E' delimitata da acque lagunari, marine e fluviali che hanno creato un'interessante complessità ambientale, parzialmente “semplificata” dall'uomo con una serie di interventi di bonifica che si sono susseguiti a partire dagli anni Sessanta. Ancora oggi, però, le aree più “selvagge” conservano un fascino unico: immersi nella tranquillità dell'area umida, tra canneti ed arbusti, vi potrà capitare di osservare decine e decine di specie diversi d'uccelli, oltre, ovviamente, a paesaggi mozzafiato. Gli stessi paesaggi che furono tanto amati dal grande scrittore americano, Hernest Hemingway il cui libro “Di là dal fiume e tra gli alberi”, fu proprio ispirato dalle bellezze di ValleVecchia. Oltre alle zone umide, sono presenti una spiaggia dove è ancora possibile vedere le ultime dune dell'Adriatico, una rigogliosa pineta ed, ovviamente, il paesaggio agricolo della bonifica.

L'area, oggi, è di proprietà di Veneto Agricoltura, l'azienda di proprietà della Regione Veneto che ha avviato un intenso programma di valorizzazione dell'area dal punto di vista turistico.

Uno degli elementi maggior pregio di questo programma di valorizzazione è senza dubbio il Museo Ambientale di ValleVecchia che è anche il più grande centro di accoglienza di un'area naturale dell'intera provincia di Venezia. Il museo è stato ricavato all'interno di un ex essiccatoio di Veneto Agricoltura. L'allestimento dei tre piani dell'immobile è stato curato dalla Cooperativa Limosa: qui vengono illustrate tutte le peculiarità naturalistiche, storiche e produttive della Laguna di Caorle e di ValleVecchia. Ai visitatori si presentano plastici, pannelli esplicativi, diorami ed anche postazioni interattive che permettono di scoprire i segreti del “polmone verde” di Caorle. Non poteva mancare, ovviamente, all'interno del museo, un “casone”, il tipico capanno di canna palustre che per secoli ha dato rifugio ai pescatori di Caorle.vv3

Se venite a Caorle, dunque, non potete perdere l'occasione di visitare l'interessantissima esposizione dedicata a Vallevecchia che rimane aperta, dalle ore 10 alle 17, secondo un calendario predefinito: in aprile e maggio ogni domenica, da giugno a settembre, tutti i venerdì, sabato e domenica, mentre da ottobre a marzo ogni prima domenica del mese. Per gruppi organizzati, infine, è possibile accedere al museo tutti i giorni, previa prenotazione. Il prezzo d'ingresso è davvero modico: 3 Euro, mentre i minori di 12 anni non pagano.

La Cooperativa di Operatori Naturalisti Limosa offre però tante altre attività che consentono ai turisti di vivere appieno Vallevecchia. Ad esempio, ogni anno viene organizzato un'interessante programma di escursioni a piedi, in bicicletta o in calesse trainato da cavalli, alla scoperta degli scorci più belli dell'oasi naturalistica.

Anche la Cooperativa Ape offre infine, durante l'estate ed in primavera, il servizio di noleggio biciclette che consente di vivere, in assoluta libertà, una giornata all'interno di questo prezioso “angolo di paradiso”.

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