Oasi marina: Un paradiso sommerso

MAPPAomAdriatco, la “Tegnua di Porto Falconera”. Il nome “tegnua” è stato coniato dai pescatori e deriva dal fatto che queste rocce sommerse potevano rompere o bloccare le reti da pesca.

Nella Tegnua di Porto Falconera, in particolare, si trovano una serie di affioramenti rocciosi disposti in tre assembramenti principali. Nel luglio del 2004 la giunta regionale del Veneto, su richiesta del Comune di Caorle, ha riconosciuto quest'area come Zona di Tutela Biologica, vietando ogni tipo di pesca, l'ancoraggio e la balneazione. Successivamente il Comune di Caorle ha avviato un progetto di valorizzazione dell'Oasi Marina che ha ottenuto dei finanziamenti comunitari.
Grazie a questi finanziamenti ed alla dedizione del Gruppo Sommozzatori di Caorle, che gestisce l'Oasi per conto del Comune, oggi l'area è divenuta un vero e proprio paradiso sommerso.
Grazie all'installazione di protezioni e barriere, nel corso degli anni l'Oasi Marina ha visto aumentare considerevolmente la presenza di fauna ittica oltre che la biodiversità. Chi si immerge nelle acque incontaminate dell'Oasi può incontrare spugne, tunicati e briozoi oltre pesci Balestra, tartarughe e delfini “tursiopi”.
Solamente pochi giorni fa, di ritorno da un'uscita in mare, il Gruppo Sommozzatori di Caorle ha incontrato una famigliola di tursiopi, composta da due adulti ed un cucciolo. Come sopra anticipato, non è raro incontrare delfini nell'Oasi durante la primavera o in estate. In inverno, invece, gli avvistamenti sono sporadici. Il tursiope o delfino dal naso a bottiglia, è il delfino più studiato e più utilizzato nei delfinari per la sua grande abilità nel compiere acrobazie fuori dall'acqua ma anche perché è una delle rare specie di delfini a sopportare la cattività. Spesso viene confuso con il delfino comune. Questo piacevole incontro conferma ancora una volta che le acque del Nord Adriatico oltre ad essere pulite presentano una ricca varietà di specie.
Le immagini raccolte dai sub di questo ennesimo avvistamento saranno utilizzate nel corso delle prossime attività divulgative dedicate all’Oasi Marina che il Gruppo Sommozzatori svolgerà nelle scuole di Caorle.
Ad ogni buon conto, chiunque volesse provare l’immersione nell’Oasi Marina dovrà contattare il Comune di Caorle, o l’ufficio Apt di Caorle o direttamente il Gruppo Sommozzatori Caorle al sito web www.grupposommozzatoricaorle.com.

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