Dopo la bandiera Blu la "Spiga Verde"

Non solo la Bandiera Blu sventola su Caorle: da ieri la località balneare

può fregiarsi di un altro ambito riconoscimento ambientale denominato “Spiga Verde”. Si tratta di una nuova certificazione di qualità per i comuni rurali, introdotta quest’anno da Confagricoltura e da Fee Italia (Foundation for Environmental Education), fondazione che cura anche l’assegnazione della Bandiera Blu per le spiagge italiane più pulite e con i migliori servizi. Ebbene, Caorle, grazie alle sue acque incontaminate ed al suo pregevole entroterra agricolo, può quest’anno innalzare entrambi i vessilli. In tutto l’Alto Adriatico, solamente Caorle ha ottenuto la “Spiga Verde” (in tutta Italia ne sono state caorle12 1100 520assegnate altre dodici). Un grande traguardo, dunque, che certifica una qualità che poche altre località in Europa possono offrire. Il significato della “Spiga Verde” va ricercato nella volontà di Confagricoltura e Fee Italia di valorizzare strategie di gestione sostenibile del territorio attraverso un percorso di certificazione legato ad un marchio riconoscibile. L’obbiettivo, insomma, è far diventare la “Spiga Verde” tanto importante e ricercata come lo è la Bandiera Blu per le spiagge e per le località lacustri, ed altrettanto riconoscibile a livello internazionale. I parametri che consentono ad una località di ottenere questo vessillo sono stati svelati nel corso della cerimonia di premiazione dei comuni coinvolti che si è tenuta il 5 luglio a Roma, alla presenza del presidente di Fee Italia, Claudio Mazza, del presidente di Confagricoltura, Mario Guidi, e del ministro dell'ambiente, Gian Luca Galletti. Fondamentale, innanzitutto, è che gli enti comunali siano coinvolti in una adeguata programmazione sull’utilizzo del territorio e del suolo e che promuovano, in varie forme, l’educazione alla sostenibilità ambientale. Altrettanto necessarie sono le produzioni agricole tipiche e, da questo punto di vista, Caorle può contare su una buona produzione vinicola, oltre che su prodotti alimentari di qualità. Sempre per quanto riguarda l’agricoltura, contano anche l’utilizzo di tecniche all’avanguardia ed a Valle Vecchia di Caorle è situata l’azienda pilota di Veneto Agricoltura che sperimenta da anni misure per migliorare la produttività del suolo. Altro elemento rilevante è la qualità dell’offerta turistica che a Caorle raggiunge vette d’eccellenza non solo nelle strutture frontemare ma anche nei tanti agriturismi con possibilità di pernottamento che sono disseminata nell’entroterra del Comune. Da non sottovalutare, inoltre, al fine dell’ottenimento della Spiga Verde, sono la qualità delle acque determinata dalla presenza di impianti di depurazione e la capacità di raccogliere in maniera differenziata una notevole quantità di rifiuti: anche in questo caso, entrambi i requisiti sono soddisfatti dalla Perla dell’Adriatico. Da ultimo, ma non certo per importanza, è necessaria la valorizzazione delle aree naturalistiche e rurali del territorio: Caorle da questo punto di vista ha fatto molto, promuovendo, nel corso degli anni, la creazione di percorsi e piste ciclabili che consentono a tutti di conoscere le bellezze dell’entroterra e dell’area lagunare.

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